Stuccature di Livello

1 stuccatura rivestimento prima
2 stuccatura rivestimento dopo
3 stuccatura top prima
4 stuccatura top dopo
1 bulgari stuccatura prima
2 bulgari stuccatura dopo
previous arrow
next arrow

Un’altra problematica che può presentarsi sul marmo in opera — come top bagno e cucina, davanzali, scale o pavimenti — riguarda le sbeccature, i fori e gli ammaloramenti causati dal tempo e dall’usura.

Questi difetti si risolvono attraverso l’impiego di stucchi specifici, resinoidi o epossidici, scelti in base alla tipologia del marmo.
Ad esempio, un marmo Botticino si ripara facilmente con uno stucco resinoide dal colore naturalmente paglierino. Per marmi come il Carrara, il Calacatta o simili, si utilizzano invece stucchi semi-epossidici ad alta tenuta, con tonalità bianche tipo “Michelangelo”.
Esistono anche coloranti appositi per imitare fedelmente le venature.

La sigillatura in corso di asciugatura
Il lavoro terminato
previous arrow
next arrow
 

Nel caso di marmi come il Bianco Cristallino greco o il Bianco Thassos, è necessario l’uso di un mastice epossidico trasparente a essiccazione lenta.
Entrambe le tipologie di stucco, una volta indurite, vengono lavorate e sagomate come il marmo stesso, per poi essere lucidate.
La tecnica consiste nel trovare la tonalità più simile possibile alla pietra originale, oppure nel riprodurre le venature: in questo modo il cliente, pur consapevole dell’intervento, farà fatica a distinguere il punto riparato.