Seduto al tavolo del suo laboratorio, Flavio Belnome si prende un momento per riflettere, lo sguardo che attraversa le venature del marmo disteso davanti a lui.
“Curioso,” dice mentre le mani che accarezzano la superficie levigata, “il marmo mi ha sempre ricordato la musica; come se quelle venature seguissero una melodia invisibile. Mio nonno diceva che lavorare il marmo è come suonare: serve ritmo, serve intuizione. E, come in musica, ogni errore si paga, ma ogni gesto giusto si sente.”
Flavio parla della sua azienda, BF Marmi, come se stesse raccontando una storia di famiglia.
“Questo mestiere non è solo un lavoro per noi. È un’eredità che ho ricevuto da mio padre, e lui dal suo. Ho iniziato da ragazzo, standogli accanto in laboratorio, imparando a riconoscere la qualità del marmo, a rispettarlo. Quando lucidiamo, restauriamo, non stiamo solo lavorando una pietra, stiamo dialogando con la storia che porta con sé.”

BF Marmi è più di un’azienda artigiana: è il frutto di tre generazioni che hanno dedicato la loro vita a un materiale che è tanto antico quanto nobile.
Flavio parla con la stessa precisione con cui lavora il marmo, la sua voce scandita come il colpo secco di uno scalpello sulla pietra e dal tono morbido del panno che la lucida.
“Per recuperare un marmo danneggiato serve rispetto per la sua storia e una mano sicura per restituirgli la voce che ha perso.”
L’attenzione al recupero del marmo non è solo un atto di maestria tecnica, ma un impegno verso la sostenibilità.
“Viviamo nell’epoca in cui gettare via è diventata la norma,” osserva Flavio, “ma per me, ogni pezzo di marmo ha ancora tanto da offrire. Quando restauriamo un marmo scheggiato, non solo gli diamo nuova vita, ma onoriamo anche la materia prima e la natura da cui proviene.”

Nel laboratorio e nei cantieri di BF Marmi, il lavoro è una sinfonia di gesti, suoni, e intuizioni che si intrecciano come le venature del marmo, creando trame uniche che raccontano storie di bellezza e resistenza. Ogni collaboratore, dal progettista agli operai, segue il ritmo della tradizione, ma con un occhio sempre rivolto al futuro.
“Abbiamo una squadra di persone davvero professionali,” dice Flavio con orgoglio, “e ogni giorno ci impegniamo a portare la nostra esperienza a chi cerca soluzioni di alta qualità per il marmo, sia per nuovi progetti che per restauri.”

E poi c’è l’arte funeraria, un settore che Flavio tratta con la stessa dedizione e solennità che riserva a ogni altra parte del suo lavoro. “Anche se non è il nostro core business,” ammette, “ogni pezzo che realizziamo porta con sé una responsabilità enorme. Il marmo ha la capacità di rendere eterno ciò che rappresenta e non sono ammesse distrazioni.
Chiedendogli come vede il futuro della sua azienda, Flavio si ferma un attimo a riflettere. “Il marmo ha sempre qualcosa di nuovo da insegnarci,” dice infine, “e noi siamo qui per ascoltarlo, per imparare dalle sue venature, dalle sue imperfezioni, e per trasformarlo in qualcosa che duri nel tempo.”











